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gliESERCIZI 
PICCOLI ESERCIZI PER L'EQUILIBRIO

Le alterazioni dell’equilibrio (vertigini, capogiri, disequilibrio, oscillazioni alla deambulazione, etc)
spesso sono disturbi soltanto molto fastidiosi per chi li prova, ma non comportano alcun rischio in quanto non sono causati da malattie.
Possono presentarsi in maniera improvvisa e scomparire in pochi minuti, oppure durare ore o giorni.
In una piccola percentuale di casi possono diventare abituali per lunghi periodi. Quasi sempre si accompagnano
a nausea, vomito, disturbi digestivi o neurovegetativi.
Il corpo, per mantenere l’equilibrio, utilizza informazioni che provengono dalle orecchie, dagli occhi, dai muscoli e
dalle articolazioni.
Quando, per motivi non sempre noti, gli organi dell’equilibrio situati nelle orecchie (vestiboli e canali semicircolari)
funzionano male, trasmettendo informazioni sbagliate al cervello, è possibile correre ai ripari sviluppando
al meglio le funzioni degli occhi, dei muscoli e delle articolazioni.

Per ottenere ciò bastano alcuni esercizi molto facili, che richiedono solo impegno e costanza perché vanno eseguiti
diverse volte al giorno.
E’ bene iniziare con movimenti lenti, aumentando poi la velocità man mano che si prende confidenza con l’esercizio.
E’ necessario fermarsi solo se nel fare i movimenti compare una crisi di vertigini intensa.
Gli esercizi vanno effettuati in quattro posizioni: sdraiati, seduti, in piedi e in movimento.>

Ogni esercizio va ripetuto più volte al giorno in condizioni di massima tranquillità.

IN POSIZIONE SDRAIATA 
   
1) Muovere gli occhi aperti ripetutamente verso l’alto e verso il basso, quindi più volte verso destra e sinistra.
2) Fissare il dito indice di una mano posto a 10 cm dal naso e, continuando a fissarlo, allontanarlo sino a 50 cm dalla      faccia. Ritornare nella posizione iniziale.
3) Con gli occhi chiusi ripetere la manovra numero 1 (occhi in alto, in basso, a destra e a sinistra).
4) Prima con gli occhi aperti , poi con gli occhi chiusi, seguire anche con la testa i movimenti degli occhi
    come nell’esercizio 1 (in alto, in basso, a destra e a sinistra).
5) Fissare un punto sulla parete e, senza mai perderlo di vista, girare la testa verso destra e verso sinistra.