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ilRECUPERO 
  L'esperienza clinica evidenzia inoltre che
ogni individuo tende ad utilizzare maggiormente,
a scopo compensatorio, quelle afferenze che sono
più stimolate dalle condizioni ambientali.
    Ad esempio:
  • se il soggetto vertiginoso viene costretto a
    rimanere immobile nel letto,
    in un ambiente buio e silente, il recupero è
    più lento e meno efficace;
  • se viene sottoposto a stimolazioni visive,
    si affiderà in futuro specialmente alle afferenze
    retiniche e risulterà meno stabile in ambienti bui;
  • se invece viene sollecitato a muoversi
    nell'ambiente, tenendo gli occhi chiusi
    risulterannopiù importanti per lui gli imputs propriocettivi e labirintici ed ad essi si affiderà
    maggiormente per il mantenimento del
    suo nuovo stato funzionale.

Nella riprogrammazione del controllo posturale
(Adattamento) ha in ogni caso un’importanza fondamentale anche:

  • la situazione osteo-artro-muscolare,
  • lo stato psichico (ansia e depressione
    li rallentano),
  • l'età (l'anzianità li rallenta, la giovinezza li favorisce),
  • l'uso di farmaci (se ad azione sedativa li rallentano,
    se stimolanti o neurotropi li favoriscono).
    Nel caso di una improvvisa e violenta vertigine,
una volta escluse da parte del medico patologie che
richiedano altre norme igienico-comportamentali,
è buona norma:
  • Riprendere gradatamente, ma il più presto
    possibile, le normali abitudini di vita,
  • Utilizzare il meno a lungo possibile farmaci
    sintomatici e sedativi,
  • Non evitare di fare ciò per paura dei sintomi: contravvenire queste norme può infatti
    comportare un recupero non totale della funzione
    dell'equilibrio e comunque, ritardarne i tempi.
  • Iniziare, appena possibile, metodiche rieducative
    specifiche (postural e/o vestibular training,
    habituation training).
  • Individuare e risolvere, se possibile, gli eventuali
    problemi osteo-artro-muscolari concomitanti.
  • Monitorare i risultati della terapia.
    Presupposto fondamentale d’ogni terapia è,
    infatti, la possibilità di verificare le nostre scelte e
    di modificarle in itinere se necessario.

Alleghiamo alcuni semplici esercizi che,
eseguiti con calma già nelle prime giornate, possono aiutare il recupero funzionale.
 
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